September 8th, 2011
Nemmeno ci si rende conto che le pratiche, i paradigmi, i dogmi, le leggi -per dio- che hanno fatto questo Stato non valgono più. Lo vediamo in tutto, siamo fuori dalla realtà, giriamo ad un tempo nostro, gently out of time. La RAI non manda in onda puntate in cui si sposano due uomini, il ministro dell’istruzione compra lavagne luminose, abbiamo mille ottocento miliardi di euro di debito pubblico e assumiamo dipendenti statali il giorno più nero dell’economia mondiale da ottant’anni. Siamo la nazione occidentale che ha il maggior numero di pagamenti eseguiti con i contanti e abbiamo il più alto tasso di sommerso del mondo, forse dopo il Laos, se esiste ancora, era per fare un po’ di climax, ci siamo capiti. C’è più di una città controllata interamente da associazioni malavitose, infiltrazioni tremende ad ogni livello della società, nessun tipo di ricerca scientifica, il reparto cultura distrutto, non c’è più un corpo di ballo, i teatri sono ripieni di signore con i capelli azzurri e per stare in piccionaia alla Scala spendi 70€ per le repliche. I musei sono distrutti. C’è Vasco Rossi che parla sulle prime pagine dei quotidiani di come non avrebbe curato il cacro, di Silvio Berlusconi che dice che lo sconfiggerà per legge, di Berlusconi che gli staccano i pompini puttanelle da sbarco. Di Berlusconi che divorzia. Di Berlusconi che non divorzia. Del Milan di Berlusconi. Di frasi fatte perché “se non ora quando”. Di “manda le tue foto di se-non-ora-quando”. Di gallery di foto inviate, perché se non ora, quando? Di giornali e giornalisti che scrivono e distribuiscono questa roba per poi tapparsi il naso e vivere nel loro mondo in cui si fa a gara di indignazione sghignazzando.
  1. govespa reblogged this from lapaolina
  2. lapaolina posted this